Design · 18 febbraio 2026

Accessibilità mobile: progettare per tutti, davvero

VoiceOver, TalkBack, contrast ratio, hit-target. Quattro pratiche minime per app iOS e Android che non escludono nessuno.

Andrea Basso7 min di lettura
Smartphone con le impostazioni di accessibilità attive tenuto in mano
Indice dei contenuti

Un'app accessibile non è solo un obbligo legale: è una scelta di mercato. Una quota significativa di utenti dipende da screen reader, lettura ingrandita, controlli alternativi.

In TID applichiamo quattro pratiche minime su ogni progetto mobile.

1. Etichette per ogni elemento interattivo

VoiceOver e TalkBack leggono solo ciò che ha un label. Niente label, niente accessibilità.

2. Contrast ratio AAA dove si può, AA sempre

Light theme e dark theme devono entrambi superare i 4.5:1 sui testi piccoli.

3. Hit-target da 44pt

Le linee guida Apple e Material non sono opzionali: pulsanti più piccoli escludono chiunque abbia difficoltà motorie fini.

4. Test reali con utenti reali

Una checklist non sostituisce dieci minuti con una persona ipovedente. È spesso lì che scopriamo il 60% delle esigenze.

Sul web l'accessibilità è anche un obbligo di legge: l'European Accessibility Act si applica ai servizi digitali dal 28 giugno 2025, con gli standard WCAG come riferimento tecnico.

Parliamone

Hai un progetto in mente?

Se quello che hai letto tocca un progetto che stai valutando, scrivici o prenota una call: vediamo insieme come realizzarlo. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.