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Un'app accessibile non è solo un obbligo legale: è una scelta di mercato. Una quota significativa di utenti dipende da screen reader, lettura ingrandita, controlli alternativi.
In TID applichiamo quattro pratiche minime su ogni progetto mobile.
1. Etichette per ogni elemento interattivo
VoiceOver e TalkBack leggono solo ciò che ha un label. Niente label, niente accessibilità.
2. Contrast ratio AAA dove si può, AA sempre
Light theme e dark theme devono entrambi superare i 4.5:1 sui testi piccoli.
3. Hit-target da 44pt
Le linee guida Apple e Material non sono opzionali: pulsanti più piccoli escludono chiunque abbia difficoltà motorie fini.
4. Test reali con utenti reali
Una checklist non sostituisce dieci minuti con una persona ipovedente. È spesso lì che scopriamo il 60% delle esigenze.
Sul web l'accessibilità è anche un obbligo di legge: l'European Accessibility Act si applica ai servizi digitali dal 28 giugno 2025, con gli standard WCAG come riferimento tecnico.



